L’epilomania ha risvolti molto inquietanti sull’animo femminile, in alcuni piccoli consessi di donne al solo nominare il silk epil si vedono donne a cui si illuminano gli occhi.
Aprendo il tema della depilazione partono infatti vere e proprie sfide con narrazioni mitologiche di resistenza fisica e di depilazioni “estreme”.
Chi depila l’inguine con l’epilatore elettrico e poi ci passa su il sale perchè “fa male ma rigenera”, chi prima si brucia le gambe con pece bollente e poi tira via direttamente la pelle chè almeno “risolvi il problema dei radicali liberi”, chi si tira tutti i peli del corpo unicamente con l’ausilio di una pinzetta perchè così “la pelle non si affatica”. Gente che si dovrebbe anche depilare il pelo sullo stomaco cresciuto raccontando i dettagli di cosa si fa fare dall’estetista.
Un torneo spesso a squadre perchè c’è sempre un’amica pronta a sostenere queste teorie con un “sìsì, l’ho letto anche io su Anna” piuttosto che “no, ma è vero, lo faceva anche la cugina di una mia amica”.
La vera vincitrice morale, però, resta sempre la mitologica donna che si-depila-solo-le-parti-in-vista (stile “mi depilo solo le caviglie finchè porto i pantaloni a tre quarti”) che interviene sempre nel momento in cui le altre sono più affannate a ideare sistemi di scarnificazione definitiva per vincere il premio della “donna resistente dell’anno”.
Tutta questa premessa perchè ovviamente vorrei aprire un contest del “sistema più aberrante di depilazione dell’anno”..

Gli ormoni regolano circa il 77% delle reazioni femminili il restante 23% e suddiviso in maniera diversa da donna a donna tra sentimento e intenzione.










